Con ordinanza del 23 Novembre 2020 il Tribunale di Cassino, in funzione di Giudice del Lavoro, ha riconosciuto legittimo il provvedimento di licenziamento irrogato dalla Società datrice di lavoro nei confronti di un suo dipendente che utilizzava  gli strumenti di lavoro per finalità estranee alla prestazione lavorativa, se rispettata la normativa privacy.
L’articolo completo scritto dall’Avvocato Matteo Maria Perlini, in qualità di Delegato Federprivacy, è visualizzabile al seguente link: